Coming out day: Giovani Comunisti/e in piazza per i diritti

Il 13 ottobre scenderemo in piazza per il diritto ad amare. In un Paese in cui le istituzioni vorrebbero regolare l’amore e la sessualità per legge, mettendo in pericolo importanti conquiste in materia di autodeterminazione come la legge 194, in cui l’omosessualità e le altre tendenze sessuali sono viste con crescente intolleranza, intendiamo ribadire che la scelta di chi si ama non può essere illegale. Lo Stato si deve impegnare a combattere le discriminazioni, non a fomentarle.

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Mariano Comense, 21 luglio 2018. “Gli uomini passano, le idee restano”.

Un’importante iniziativa si è svolta ieri a Mariano Comense dove diverse realtà hanno ribadito nuovamente la contrarietà e l’opposizione al sistema mafioso. La mafia bisogna combatterla nella quotidianità. Spetta anche ai cittadini comuni contrastare la criminalità, naturalmente nelle forme ad essi consentite. Chiariamo che in primo piano dovrebbe impegnarsi lo Stato e le varie istituzioni. La lotta alla criminalità organizzata deve avere un moto trascendente e coinvolgere tutte le forze sociali, politiche ed istituzionali che si riconoscono nei principi della giustizia sociale e della democrazia.

Giovani Comunisti Como

 

Tommaso Meroni nuovo portavoce provinciale

Il coordinamento di ieri ha eletto Tommaso Meroni, 16 anni, studente dell’Istituto Pessina, nuovo Portavoce Provinciale dei Giovani Comunisti/e.

Il Portavoce uscente Stefano Rognoni, a cui va il ringraziamento per il lavoro svolto, ha espresso la propria soddisfazione “Auguro a Tommaso buon lavoro, il nuovo portavoce è un compagno di grandi capacità politiche e umane e sicuramente porterà avanti il mandato con ottimi risultati per l’organizzazione giovanile“.

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Riportiamo di seguito la dichiarazione del nuovo Portavoce.

“Ringrazio i compagni per avermi conferito la possibilità di diventare portavoce dei “Giovani Comunisti” comaschi
Confido che sia un’esperienza significativa e formativa, che possa arricchirmi e farmi conoscere in maniera più approfondita ciò che è la politica vera.
Sicuramente la cooperazione come gruppo sarà fondamentale per raggiungere nuovi obiettivi”.

19 maggio: riunione del coordinamento

295c7-logo2bgcIl 19 maggio 2018 dalle ore 10.30, presso la sede del PRC/SE in via Lissi 8, è convocato il coordinamento federale dei Giovani Comunisti/e per l’elezione del nuovo portavoce provinciale che andrà a sostituire il compagno Stefano Rognoni.

E’ tempo per me di lasciare che altri compagni e compagne prendano in mano l’organizzazione e la guidino verso nuovi obiettivi, con la passione e la coerenza che ha sempre contraddistinto la giovanile di Rifondazione. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e che partecipano alla nostra crescita, dall’interno dei GC come nelle organizzazioni che con noi collaborano.“, ha dichiarato il portavoce uscente.

#BoicottaINVALSI: assemblea pubblica a Como

Le prove Invalsi costituiscono a nostro avviso una delle basi su cui il sistema dominante vorrebbe fondare la sua scuola, una scuola su misura degli interessi aziendali e non della comunità. Gli Invalsi promuovono la competizione tra gli istituti e tra i docenti in prove standardizzate, che non hanno la minima attenzione per i percorsi formativi, per gli indirizzi di studio, per le caratteristiche degli studenti.

Come ogni anno i Giovani Comunisti/e invitano al boicottaggio e lanciano un’assemblea pubblica di piazza per spiegare le ragioni per cui queste prove dovrebbero essere cancellate. L’assemblea, che vedrà tra i relatori anche la coordinatrice dell’Unione degli Studenti Como, si terrà il 23 aprile dalle 15.30 a Porta Torre (in caso di pioggia ci ospiterà la Federazione Provinciale del PRC in via Lissi 8).

Aderisci all’evento Facebook facendo click sul link

Licei da quattro anni: la scuola del centometrista

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Anche a Como parte la sperimentazione dei licei da quattro anni: il MIUR ha autorizzato la formazione di classi di liceo quadriennale al Giovio, al Setificio ed al Gallio.

La scuola italiana, già duramente colpita dai tagli previsti dalle varie riforme, tra cui quelli del Ministro Gelmini, si troverà – se la sperimentazione darà risultati – a dover portare a termine la preparazione prima spalmata in cinque anni in quattro.

Questo significa, nella migliore delle ipotesi, un carico di lavoro molto più gravoso per docenti e studenti che dovranno “correre” per insegnare/apprendere quel che serve, senza tempo per approfondire, per discutere, per ottenere una conoscenza non nozionistica. Più probabilmente, vista la tendenza della scuola a ridurre progressivamente il suo ruolo di formazione di cittadini a vantaggio di una formazione al lavoro, si eseguiranno dei veri tagli al percorso svolto in classe mentre il resto sarà demandato al lavoro “privato” di ogni studente. Ciò significherebbe che gli studenti con maggiori disponibilità per avere lezioni private, o semplicemente con un contesto famigliare più stimolante, avranno ancor maggiori possibilità di riuscire a svantaggio degli altri.

tuvalu2Come Giovani Comunisti/e rivendichiamo per gli studenti e per i docenti il diritto a vivere la scuola non come una gara di corsa ma come un momento di formazione, in cui vi sia modo e tempo di comprendere e non solo di mandare a memoria nozioni per la verifica/l’esame/le prove invalsi. La scuola non può essere il costante oggetto di tagli, non può essere vista come un costo: non serve a creare manodopera a basso costo, ma a formare cittadini consapevoli.

#Noalternanza: ottima riuscita dell’assemblea

Con questo post intendiamo ringraziare tutti i compagni e le compagne che a vario titolo hanno partecipato ieri all’assemblea a Como sull’alternanza scuola-lavoro.

Un ringraziamento particolare per i relatori, per il nostro responsabile nazionale scuola/università Filippo Vergassola, per le organizzazioni sindacali di studenti e docenti e per tutti e tutte coloro che si sono spesi per la propaganda dell’evento.

Ora proseguiremo con ancor più decisione la nostra lotta contro lo sfruttamento degli studenti sui luoghi di lavoro, perché non vi è nulla di formativo nello svolgere mansioni lavorative non pagate.