Adesione al Presidio Antifascista

14066281_1095818053839061_1814337341769516037_oI/Le Giovani Comunisti/e di Como aderiscono al Presidio antifascista che si terrà martedì 30 agosto dalle 17 alle 19.30 in Piazza Vittoria (clicca per l’evento su Facebook).

Questo presidio è una risposta politica alla ridicola passerella di Forza Nuova che, travestita da associazione con logo del Comune vagamente modificato, ha organizzato una manifestazione contro i migranti in Stazione San Giovanni.

Como non può accettare un simile affronto, per cui scenderemo in piazza con tutti i cittadini e le organizzazioni democratiche, per ribadire che Como appartiene a chi accoglie, a chi si dà da fare per aiutare chi ha bisogno, a chi non si arrende alle ingiustizie.

#Terremoto Centro-Italia. Istruzioni per la solidarietà attiva

logo brigateCare Compagne e Cari Compagni,
in seguito al terremoto del centro Italia e all’attuale necessità di sostegno attivo, in queste ore alcuni nostri compagni sono nelle zone interessate per avere un quadro più preciso della situazione così da capire in che modo il supporto della nostra Organizzazione possa essere il più concreto e funzionale possibile.
Intanto, è importante organizzare dai territori le raccolte di beni di prima necessità con banchi alimentari davanti ai supermercati. Queste raccolte vanno proseguite fino a domenica. 
In particolare, la lista dei beni necessari ad ora è la seguente:
  • Pasta
  • scatolame
  • conserve
  • acqua
  • latte in polvere
  • omogeneizzati
  • posate e bicchieri di plastica
  • rotoli di carta
  • carta igienica
  • Torce
  • batterie
  • pannolini
  • assorbenti
  • garze e cerotti
  • sapone
  • bagno schiuma
  • shampoo
  • spazzolini
  • dentifrici
  • salviette
  • coperte
Vi consigliamo, qualora possibile, di stipare quanto raccolto nelle vostre federazioni, dividendo già il materiale in scatole diverse segnalandone il contenuto all’esterno così da agevolare la consegna finale.
In allegato troverete il volantino nazionale, a cui aggiungere un contatto territoriale e da usare come supporto cartaceo e sui vari canali social. Vi chiediamo di comunicarci quanto prima le date e i luoghi di raccolta, con il recapito di un referente, ai seguenti contatti (andrea.ferroni@hotmail.it) così da redigere una mappatura generale a cui verrà data anche risonanza nazionale sui vari canali di comunicazione.
Vi chiediamo di non partire senza una prima comunicazione al referente nazionale per il coordinamento generale, così da evitare disguidi. 
 
Per l’Umbria verrà utilizzata la sede regionale del partito a Perugia (referente Oscar Monaco 3496437714), per il Lazio verrà utilizzata la sede di Rieti (referente Lucia Allegra 3296446746). Nelle prossime ore per quanto riguarda le Marche avremo indicazioni più precise.
Fino a quando non si valuterà la necessità effettiva di un nostro intervento attivo e prolungato sul campo, sconsigliamo vivamente a tutti e tutte di partire in modo isolato, perchè non aiuta e rende inefficace il soccorso attualmente in atto. Concentriamo quindi la nostra azione politica di militanza nei banchi di raccolta.
 
Il referente nazionale
Andrea Ferroni
3423629221

Emergenza profughi. La Svizzera apra le frontiere

ComoLa situazione in Stazione San Giovanni resta pressappoco stabile, il che purtroppo non fa altro che accrescere lo sconforto tra chi vorrebbe solo arrivare altrove per vivere la sua vita in sicurezza. I respingimenti svizzeri, raccontati da un migrante, fanno rabbrividire e sollecitano senz’altro degli interrogativi circa il rispetto dei diritti umani aldilà della frontiera.

Nel frattempo si lavora all’allestimento delle unità abitative che, se da un lato rappresentano senza dubbio un tampone alla situazione (i migranti non possono continuare a dormire per terra per sempre), dall’altro non vanno minimamente ad incidere sulla radice del problema ovvero la chiusura delle frontiere.

Riteniamo che l’unica soluzione sia la creazione di percorsi legali e rapidi per raggiungere i Paesi di destinazione, in cui questi giovani uomini, donne e bambini possano costruirsi una vita. Per questo auspichiamo che la notizia dell’apertura della frontiera elvetica per 200 richiedenti asilo provenienti dall’Italia, riportata dal quotidiano La Provincia, non si riveli la solita promessa non mantenuta.

Noi continueremo il nostro lavoro di sostegno a queste persone e continueremo ad esercitare tutte le pressioni politiche necessarie a raggiungere l’obiettivo della libera circolazione.

L’On. Eleonora Forenza scrive al Prefetto di Como

Nel comunicato unitario con PRC e UDS avevamo promesso che avremmo mantenuto il nostro impegno incentrandolo sulla pressione politica. Questa è solo la prima delle tante azioni che intraprenderemo per giungere a una soluzione dell’emergenza umanitaria in Stazione San Giovanni.

Pubblichiamo di seguito la lettera dell’Europarlamentare del PRC/SE Eleonora Forenza al Prefetto di Como.

A Sua Eccellenza Il Signor Prefetto di Como Dott. Bruno Corda
e p.c. al Sindaco di Como Dott. Mario Lucini

Roma, 06 Agosto 2016

OGGETTO: Emergenza migranti in Como San Giovanni.

Le scrivo in relazione alla drammatica situazione che si è venuta a creare presso la Stazione FS Como San Giovanni, a seguito dell’arrivo di centinaia di profughi – per lo più provenienti dal Corno d’Africa – e della decisione delle autorità elvetiche di chiudere ogni possibile passaggio verso i Paesi del Nord Europa.
Nonostante l’impegno meritevole dei singoli volontari, delle associazioni e delle forze sindacali e politiche della Sinistra, l’insufficienza di infrastrutture e i ritardi nel mettere a disposizione i servizi essenziali per garantire una sopravvivenza dignitosa a queste persone hanno determinato una reale emergenza.

Ormai da settimane centinaia di persone (con punte di 500) vivono all’addiaccio nell’indifferenza di chi dovrebbe farsi carico di trovare soluzioni adeguate.

In particolare si segnalano le seguenti criticità:

  • I servizi igienici, messi a disposizione con colpevole ritardo, risultano insufficienti rispetto al numero di persone stipate in stazione;
  • Il presidio sanitario più volte promesso si è risolto in interventi sporadici di personale medico senza l’attivazione di un servizio stabile e continuativo;
  • Le sole strutture messe a disposizione sono due tende della Croce Rossa comasca che ospitano solo 31 posti letto, peraltro danneggiate dal maltempo della scorsa settimana;
  •  Le sistemazioni provvisorie presso oratori e parrocchie verranno presto a cessare, così come pure le docce messe a disposizione dal Collegio Gallio e la mensa di Sant’Eusebio che non saranno più fruibili da settembre con la ripresa delle attività scolastiche e ricreative.

Appare evidente la mancanza di coordinamento delle forze del volontariato che avrebbe dovuto essere messo in campo dalle istituzioni cittadine. Questa carenza, che continua a causare notevole dispersione di risorse ed energie, risulta sempre più inaccettabile dal momento che il flusso non accenna ad attenuarsi e che la città di Como rappresenterà sempre più in futuro un punto di passaggio per migliaia di persone in fuga da fame e dittature.

Mi rivolgo a Lei perché decida di proclamare lo stato di emergenza, consentendo a Croce Rossa Italiana e Protezione Civile Nazionale di dispiegare tutti i mezzi a loro disposizione. In particolare va svolto ogni sforzo per riuscire a trovare spazi dove i migranti ed i senza tetto possano dormire riparati dalle intemperie, sfruttando aree o edifici pubblici inutilizzati.

Inoltre, come precedentemente sottolineato, è necessario che venga istituito in loco un presidio sanitario che svolga il servizio quotidianamente, evitando di dover organizzare trasporti da e per gli ospedali cittadini anche per semplici accertamenti.

Sottolineo inoltre la necessità della presenza di mediatori culturali per consentire la comunicazione tra i migranti – di cui solo una minoranza conosce l’inglese – e gli operatori, nonché di personale competente in materia di legislazione nazionale sui migranti.

Le chiedo infine di attivarsi personalmente presso il Ministero degli Esteri per il raggiungimento di un accordo in grado di consentire a coloro che vogliono raggiungere altri Paesi di farlo in modo sicuro e legale.

Certa che Ella vorrà tempestivamente ottemperare a quanto sopra esposto, colgo l’occasione per porgere distinti saluti.
Onorevole Eleonora Forenza
Europarlamentare Sinistra Unitaria Europea – Sinistra Verde Nordica