La #Cantùantifascista si prende la città

Venerdì e sabato, in risposta all’indegno ritrovo fascista, abbiamo contribuito alla riuscita dell’assemblea “Fuori i fascisti dalla mia città”, alla presenza di Saverio Ferrari, e del “Mischiacantù” organizzato dai ragazzi del Pollo bastardo.

Siamo orgogliosi di aver partecipato alla ripresa del territorio canturino ad opera delle realtà antifasciste e antirazziste, mentre i nazifascisti di Forza Nuova erano rinchiusi nel Parco Solare, rinominato con l’intitolazione ai partigiani canturini.

Resta comunque lo scempio di un luogo pubblico concesso ormai da quattro anni a realtà che non dovrebbero aver cittadinanza in nessun luogo della nostra Repubblica e che invece trovano appoggio convinto in un’Amministrazione comunale che preferisce tre giorni di notorietà al rispetto dei valori costituzionali.

 

#CantùAntifascista Fuori i fascisti dalla mia città

I Giovani Comunisti, in quanto membri del Coordinamento Cantù Antifascista, promuovono la serata antifascista di venerdì 23 settembre dalle 20.30.

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In risposta all’autorizzazione concessa da parte della giunta canturina per lo svolgimento della tre giorni di Forza Nuova, riteniamo fondamentale parlare dell’altra Cantù e dell’altra Como che si è vista soprattutto in questi mesi.

Pertanto, dopo la conferenza stampa di chiusura della prima raccolta firme per la messa fuori legge delle organizzazioni nazifasciste, parleremo della situazione di Como San Giovanni con la portavoce di Como senza frontiere Anna Francescato e con la coordinatrice di UDS Alice Rossi. Insieme a loro il segretario della FIOM Como e Saverio Ferrari per Memoria Antifascista.

Chiamiamo alla massima partecipazione tutti i cittadini sinceramente democratici e antifascisti, in difesa della Costituzione repubblicana e per dimostrare che nel nostro territorio non c’è spazio per i fascisti.

#Refugeeswelcome – Due mesi in San Giovanni

ComoComo negli ultimi due mesi è stata oggetto di una crescente attenzione mediatica dovuta alla presenza presso la Stazione FS San Giovanni di un consistente numero di profughi provenienti dal Corno d’Africa. Il loro sogno di andare in Germania spesso per ricongiungersi alla loro famiglia si è fermato contro la frontiera svizzera, rafforzata da personale giunto appositamente dai cantoni di lingua tedesca per bloccare i migranti. Si sono così trovati a dormire all’addiaccio, nell’indifferenza delle istituzioni che forse speravano che non dando assistenza li avrebbero spinti a tornare indietro. Sono state raccolte testimonianze di umiliazioni inflitte ai migranti dalla polizia elvetica, umiliazioni che questi ragazzi pensavano di essersi lasciati alle spalle una volta lasciata l’Etiopia prima e la Libia poi.

Come Giovani Comunisti/e abbiamo da subito dato la nostra adesione alla neonata rete Como Senza Frontiere, che comprende forze politiche e sociali cattoliche e della Sinistra, la parrocchia di Rebbio e vari cittadini senza un preciso riferimento organizzativo.

Nelle prime settimane abbiamo fornito un appoggio essenzialmente logistico, portando cibo, abbigliamento e coperte. A questo si è sommata l’iniziativa politica con gli appelli alle istituzioni e con la lettera firmata dall’Europarlamentare Eleonora Forenza al Prefetto. Abbiamo contrastato efficacemente le iniziative dei fascisti che, camuffandosi dietro un’associazione con il logo del Comune, hanno organizzato una manifestazione di poco più di venti persone. Il presidio antifascista chiamato dalla rete antifascista di cui facciamo parte ha invece visto circa 150 persone e interventi politici del segretario regionale della FIOM Lombardia e della Funzione Pubblica Como.

Questo fine settimana toccherà alla Lega Nord provare l’ennesima parata razzista, ma Como ha già risposto coi fatti a questi figuri, dimostrando una solidarietà inaspettata.

In settimana dovrebbe partire un campo gestito dalla Croce Rossa e dalla Caritas, con la possibilità per la nostra rete di accedere e di mantenere così la gestione della situazione smilitarizzata, evitando che si ripetano episodi come quello di Ventimiglia.

Questa esperienza ci ha visti crescere, politicamente e umanamente, e ha visto soprattutto tutta la città – al netto dei soliti razzisti della domenica che si sfogano sui social networks invocando i lanciafiamme –  prendere coscienza di una situazione difficile. Gli sguardi di quei giovani uomini e donne, di quei bambini che hanno attraversato il deserto e il Mediterraneo, che hanno patito immense sofferenze, non possono lasciare indifferenti coloro che credono in un mondo più giusto e nella necessità di lottare per ottenerlo.

Proseguiremo il nostro impegno, a fianco dei tanti che si sono mobilitati e a fianco soprattutto dei migranti, le cui necessità devono restare prioritarie rispetto a qualunque volontà politica.

#Terremoto: Appello per i volontari

logo brigateCare compagne e cari compagni,
come sapete a seguito del devastante sisma che ha colpito i territori di Lazio e Marche si sono attivate nel territorio colpito dal terremoto le Brigate di Solidarietà Attiva, all’interno delle quali tante compagne e tanti compagni dei GC stanno adoperandosi non solo per permettere la distribuzione di cibo e beni alle popolazioni locali, ma soprattutto per tutelare i principi della democrazia e dell’auto-organizzazione all’interno dei campi allestiti per accogliere gli sfollati.
Il bilancio della prima settimana di intervento nei luoghi del terremoto delle BSA è certamente positivo. La nostra presenza in due campi, ad Amatrice per il versante laziale e ad Acquasanta Terme per quello marchigiano, va considerata come un primo ottimo risultato raggiunto, ma anche come la base dalla quale poter crescere allargando il raggio d’azione del nostro intervento di solidarietà sul territorio. Come vi sarà chiaro, per fare questo occorre la presenza attiva di compagne e compagni nelle zone terremotate, che vadano ad affiancarsi a coloro che sono già presenti nell’area poiché residenti all’interno di essa o nelle immediate vicinanze.
Per questo motivo rivolgo un appello a tutte le giovani comuniste ed a tutti i giovani comunisti che ne abbiano la possibilità, affinché si attivino per comunicare la loro disponibilità ad operare come volontari nei territori colpiti dal sisma. Per fare ciò occorrre inviare una e-mail (nella quale va specificata la propria militanza nei GC) all’indirizzo volontaribsa@gmail.com, unico canale di riferimento attraverso il quale viene effettuato il censimento dei volontari e la loro organizzazione in turni, la cui lunghezza minima è di 4 giorni.
Un abbraccio a tutte/i ed alla lotta!
Andrea Ferroni -Portavoce nazionale Giovani Comuniste/i
Matteo Cicconi – Coordinamento Nazionale Giovani Comuniste/i