#Con2Si parte la campagna per i #ReferendumLavoro

Oggi dalle 10 alle 13 siamo a Porta Torre a fianco della CGIL per l’avvio della campagna elettorale sui referendum sul lavoro. Chiediamo al Governo di fissare una data, rispettando il volere di oltre tre milioni di italiani che hanno firmato ai banchetti sui tre referendum (abolizione dei voucher, responsabilità solidale negli appalti, abolizione del Jobs Act – quest’ultimo bocciato dalla Corte Costituzionale).

Come Giovani Comunisti/e siamo a fianco di chi chiede l’abolizione dei voucher, che sono una piaga del mondo del lavoro e che costringono migliaia di giovani a lavorare senza diritti né tutele.

Invitiamo tutti e tutte a scendere in piazza con noi e a impegnarsi per la buona riuscita della campagna referendaria. Insieme possiamo fermare la distruzione dei diritti.

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La nostra partecipazione a @LaProssimaComo

14947401_362673830733042_6833740756986497268_nIeri pomeriggio abbiamo partecipato, in rappresentanza dei Giovani Comunisti/e, al tavolo su scuola università e cultura organizzato da La Prossima Como, col proposito di mettere a disposizione le nostre analisi e le nostre competenze, frutto di anni di lotte a fianco degli studenti della città.

Si è trattato di un evento particolare, in una città avvezza a sentir parlare solo di candidati sindaci senza sapere bene cosa questi vogliano (forse senza interessarsene troppo).  Ieri abbiamo invece parlato di progetti concreti, di spazi da fornire agli studenti in una città che ne conta ben 18 mila – e 4 mila universitari – ma che sembra non vivere le loro problematiche come qualcosa di più di un problema di singoli giovani.

Come giustamente hanno fatto notare i rappresentanti dell’Unione degli Studenti, anch’essi al tavolo con noi, Como dovrebbe considerare le problematiche della scuola come una problematica collettiva e collettivamente dovrebbe ricercare soluzioni condivise con gli interessati. La Biblioteca Comunale non può rimanere l’unico posto in cui gli studenti possono trovarsi a studiare e a discutere, vi è una necessità di spazi fisici non commerciali che possano aggregare e consentire anche il necessario scambio.

Si è anche evidenziata la volontà di rafforzare il ruolo delle scuole superiori (o meglio di alcune di esse), anche fuori dall’orario canonico di lezione, facendone presidi culturali al servizio della città.

Siamo particolarmente soddisfatti di quanto si è riusciti a costruire e proseguiremo il nostro impegno per la costruzione a Como di un progetto alternativo di governo della città.

Segue il link della relazione del tavolo presentata da Gianfranco Giudice