#Alternanza scuola-lavoro: parliamone con chi la vive

23899208_1918686471478982_541235156_nL’alternanza scuola lavoro avrebbe voluto essere, nelle parole dei Governi che l’hanno ideata ed ampliata, un’opportunità per gli studenti di avvicinarsi al mondo del lavoro. Si è rivelata, e continua a rivelarsi, un modo con cui aziende ed enti suppliscono alle carenze di personale con manodopera gratuita. Vogliamo discutere di cosa significhi davvero l’alternanza scuola-lavoro per coloro che la vivono, ovvero per gli studenti e per i lavoratori della scuola.
Per questo convochiamo per il 1 dicembre alle 16.30 presso la sede del Prc/SE Como via Lissi 8 un’assemblea pubblica sull’alternanza in cui discuteremo con
– Alessia Loi (coordinatrice Unione degli Studenti Como)
– Pierluigi Tavecchio (RSU FLC-CGIL Liceo Carlo Porta)
– Giovanna Capelli (Direzione Nazionale PRC/SE)
– Filippo Vergassola (Responsabile Scuola e Università Giovani Comunisti/e)

A coordinare l’evento il Portavoce Provinciale dei/lle Giovani Comunisti/e Stefano Rognoni

Di seguito il link dell’evento.
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Altro che #scuolasicura: al Pessina un buco nel soffitto

Edilizia scolastica / Stefano Rognoni (GC Como): «Dopo tre anni nulla di fatto. Le scuole comasche cadono ancora a pezzi».
«Nel 2017 in Italia, a Como, si dovrebbe supporre che le scuole siano luoghi in cui studiare e insegnare nella sicurezza che la struttura dell’edificio sia solida. Invece al Pessina di Camerlata, nella classe 5J, il soffitto presenta un buco da cui mancano all’incirca 20 mattoni ed uno rischia di cadere e ferire chi si trovasse sotto in quel momento.” Così i Giovani Comunisti/e di Como denunciano un grave episodio di mancata sicurezza degli edifici scolastici.
«Anni fa presentammo – prosegue il comunicato – al Provveditore agli Studi, come Unione degli Studenti e Giovani Comunisti/e, un dossier sulle problematiche dell’edilizia scolastica in cui era presente lo stesso buco. Speravamo che la segnalazione servisse a mettere in sicurezza le scuole ma vediamo che dopo quasi tre anni nulla è stato fatto».
 
Di qui la richiesta di investimenti immediati nella sicurezza
«Chiediamo che sia effettuata questa e le altre riparazioni necessarie a mettere in sicurezza gli edifici scolastici cittadini. Le risorse economiche non possono mancare per la sicurezza di centinaia di giovani e per coloro che lavorano per garantire la formazione»
 
Como, 04/11/2017
 
Coordinamento Provinciale Giovani Comunisti/e Como