Luciano Violante all’Insubria.

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L’ex Presidente della Camera dei Deputati, apertamente schierato per il SI al referendum costituzionale del 4 dicembre, terrà a pochi giorni dal voto una lectio magistralis sulla necessità di modificare la Carta Fondamentale, ovviamente senza contraddittorio. In particolare la “lezione” si terrà il 17 novembre, giornata del diritto allo studio. Verrebbe da dire: oltre il danno, la beffa.

E sarebbe tutto nella norma di una campagna elettorale governativa incentrata sulla violazione ripetuta della par condicio, con tutte le reti televisive che inondano quotidianamente i cittadini italiani di pubblicità per il voto affermativo allo stravolgimento della Costituzione (pochi giorni fa Rete4 di Mediaset è stata multata per aver dato il 70% del tempo al SI – ma non era la TV del cattivo Berlusconi schierato per il NO?). (continua a leggere)

 

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La #Cantùantifascista si prende la città

Venerdì e sabato, in risposta all’indegno ritrovo fascista, abbiamo contribuito alla riuscita dell’assemblea “Fuori i fascisti dalla mia città”, alla presenza di Saverio Ferrari, e del “Mischiacantù” organizzato dai ragazzi del Pollo bastardo.

Siamo orgogliosi di aver partecipato alla ripresa del territorio canturino ad opera delle realtà antifasciste e antirazziste, mentre i nazifascisti di Forza Nuova erano rinchiusi nel Parco Solare, rinominato con l’intitolazione ai partigiani canturini.

Resta comunque lo scempio di un luogo pubblico concesso ormai da quattro anni a realtà che non dovrebbero aver cittadinanza in nessun luogo della nostra Repubblica e che invece trovano appoggio convinto in un’Amministrazione comunale che preferisce tre giorni di notorietà al rispetto dei valori costituzionali.

 

#CantùAntifascista Fuori i fascisti dalla mia città

I Giovani Comunisti, in quanto membri del Coordinamento Cantù Antifascista, promuovono la serata antifascista di venerdì 23 settembre dalle 20.30.

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Seleziona il link per accedere all’evento

In risposta all’autorizzazione concessa da parte della giunta canturina per lo svolgimento della tre giorni di Forza Nuova, riteniamo fondamentale parlare dell’altra Cantù e dell’altra Como che si è vista soprattutto in questi mesi.

Pertanto, dopo la conferenza stampa di chiusura della prima raccolta firme per la messa fuori legge delle organizzazioni nazifasciste, parleremo della situazione di Como San Giovanni con la portavoce di Como senza frontiere Anna Francescato e con la coordinatrice di UDS Alice Rossi. Insieme a loro il segretario della FIOM Como e Saverio Ferrari per Memoria Antifascista.

Chiamiamo alla massima partecipazione tutti i cittadini sinceramente democratici e antifascisti, in difesa della Costituzione repubblicana e per dimostrare che nel nostro territorio non c’è spazio per i fascisti.

Buona riuscita dell’iniziativa a Cantù, solidarietà agli antifascisti di Bergamo

13267914_1034549409965926_8018173055178868841_nL’assemblea di Cantù con Saverio Ferrari ha visto una buona partecipazione di cittadini e cittadine, nonostante le difficoltà poste dall’Amministrazione comunale.

Si è fatta luce sui legami tra le organizzazioni fasciste, ivi compreso il Movimento Sociale Italiano, e la borghesia con l’obiettivo di fermare le rivendicazioni della Sinistra e sulla natura eversiva di questi gruppi che oggi vengono con tanta leggerezza giudicati come composti di “bravi ragazzi”.

Veniamo in compenso a sapere che a Lovere ieri gli antifascisti sono stati manganellati per aver organizzato un presidio volto a impedire una celebrazione fascista e il Segretario della Federazione di Rifondazione Comunista di Bergamo ha dovuto ricorrere alle cure in ospedale.

Nell’esprimere la nostra solidarietà al compagno e a tutti gli antifascisti, ribadiamo che ad essere illegale nella nostra Repubblica dovrebbe essere il fascismo e non la difesa dei valori della Costituzione. Noi continueremo la nostra lotta perché le organizzazioni fasciste vengano sciolte e i loro membri perseguiti e per l’applicazione piena della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

Saverio Ferrari a Cantù per l’antifascismo

saverioVenerdì 27 maggio il Comitato Cantù Antifascista di cui facciamo parte organizza un incontro con Saverio Ferrari per presentare il suo nuovo libro 12 aprile 1973. Il “giovedì nero di Milano” – Quando i fascisti uccisero l’agente Antonio Marino (cliccare qui per visualizzare l’evento su Facebook).

L’incontro si terrà nel parco di Villa Calvi dalle 20 e vedrà oltre alla partecipazione di Saverio, responsabile dell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre, quella del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi.

A seguire terremo una jam session di musica antifascista in cui si alterneranno vari gruppi e giovani musicisti.

Sarà inoltre possibile firmare, oltre che per la messa fuori legge dei gruppi neofascisti, anche per abolire l’Italicum e per i referendum sulla scuola pubblica colpita dalla riforma del Governo Renzi.

Vi aspettiamo.

#25aprile difendiamo la Costituzione

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Cerimonia del 25 aprile 2015

Il 25 aprile è il giorno in cui i politici fanno discorsi ufficiali sulla democrazia e la Costituzione. Per molti anni a Como hanno voluto dirci che democrazia è riconoscere ai morti fascisti lo stesso valore dei caduti per la libertà.

Quest’anno, anche se probabilmente nella nostra città non sentiremo queste idiozie (che si diranno in altri comuni della Provincia), siamo di fronte a una situazione egualmente grave: il partito che esprime il sindaco sta tentando di manomettere la Carta Costituzionale e di abolire di fatto la democrazia in nome dell’efficienza.

Come Giovani Comunisti siamo impegnati nella battaglia per scongiurare questa possibilità e per dare invece piena attuazione a quella Carta per cui molti giovani come noi hanno dato la vita 71 anni fa.

Qui il volantino per dire NO a Renzi

No all’intervento in Libia. #LaGuerraFaSchifo

Volantino contro la guerraCi risiamo. Il 2015 è finito da poco ed ha visto l’Italia elargire 4.698,1 milioni di € in spese militari, nonostante la forte crisi ed un paese ancora in recessione. Nel quadro sconvolgente e doloroso della barbarie, la guerra colpisce anche tutti noi, dal lavoratore che vede i propri soldi sperperati dallo Stato, al disoccupato che vede venir meno i sussidi, allo studente che studia in ambienti sempre più fatiscenti e con barriere economiche sempre più discriminatorie.

Abbiamo foraggiato, direttamente ed indirettamente, i conflitti che sono scoppiati attorno a noi e che ci si avvicinano sempre di più. Le torme di sfollati non sono solo colpa degli USA ma anche nostra. I civili e le popolazioni, che ogni giorno vivono l’orrore delle armi vendute dai governi per guadagnare sulle tragedie altrui; che vivono conflitti imposti da fuori, dall’imperialismo che punta le ricchezze da spartirsi e cancella vite e storie, troppo distanti per essere piante. Dopo averli bombardati ed aver mangiato sui ricavi delle vendite, accoglierli è umano e doveroso. Il 2016 si apre con uno scenario addirittura peggiore: se due lavoratori sono starti uccisi è perché la fame di profitto delle imprese petrolifere si alimenta grazie al conflitto bellico e non esita a spedire dei padri di famiglia in zone instabili e con una forte presenza di terroristi.

Non possiamo accettare che l’irresponsabilità di una multinazionale diventi il pretesto per nuovi attacchi di terra, nuovi morti, nuova distruzione e nuova emigrazione.

Non possiamo assistere inermi all’ennesima spartizione della Libia tra le potenze straniere, uno scenario che dura da oltre 100 anni!

Chi crea questa situazione è quell’1% di ricchi che continua ad aumentare la propria ricchezza grazie alla crisi ed alle guerre; gli stessi che creano insicurezza la usano poi per ridurre democrazia, partecipazione, e mettono lavoratori contro lavoratori, cittadini contro cittadini, profughi contro autoctoni, popoli contro popoli.

Basta guerre! Affinché ognuno possa vivere con dignità nel proprio paese, con la propria cultura, con le proprie tradizioni e con l’evoluzione che è in grado di costruire. Ogni popolo ha il diritto di autogovernarsi e di autodeterminarsi.

Basta guerre! Affinché le spese militari possano cessare e il Paese inizi ad investire in sanità, pensioni, scuola, università e servizi universali. l mondo del lavoro, dello studio deve quindi mobilitarsi in maniera unita e compatta, coinvolgendo quanti più soggetti possibili: sindacati, associazioni studentesche, movimenti, dai militanti ai singoli individui.

TUTTI dobbiamo opporci a questo progetto sciagurato.

TUTTI dobbiamo capire che la guerra colpisce trasversalmente nella società tutte le classi sui cui essa si poggia; gli unici a trarne profitto sono i padroni. #LaGuerraFaSchfo!

Claudia Candeloro – Portavoce Nazionale Giovani Comunisti/e

Andrea Ferroni – Portavoce Nazionale Giovani Comunisti/e