Arriveremo a Roma.. Malgrado voi.

Ieri eravamo a Roma, a fianco di centinaia di migliaia di persone che, sotto un sole cocente, in pieno giugno, si sono mosse dalle loro città non per andare al mare ma per dire al Governo che non intendono essere prese in giro.

Eravamo in piazza perché questo Governo, dopo aver frettolosamente cancellato i voucher per evitare un referendum che non poteva vincere, li ha reintrodotti con la manovrina correttiva a nemmeno due settimane da quando si sarebbe dovuto celebrare il referendum, con la complicità di alcuni ex-PD che sono usciti dall’aula per consentire questo scempio senza portarne la responsabilità.

E saremo in piazza ancora, nei territori, davanti alle scuole e ai luoghi di lavoro, a difendere il diritto a un contratto dignitoso, a una vita non appesa a uno scontrino. E chi vorrebbe ridurre il diritto di sciopero dovrà scontrarsi con l’opposizione dei lavoratori e dei giovani di questo Paese. Non siamo una generazione in vendita.