Tommaso Meroni nuovo portavoce provinciale

Il coordinamento di ieri ha eletto Tommaso Meroni, 16 anni, studente dell’Istituto Pessina, nuovo Portavoce Provinciale dei Giovani Comunisti/e.

Il Portavoce uscente Stefano Rognoni, a cui va il ringraziamento per il lavoro svolto, ha espresso la propria soddisfazione “Auguro a Tommaso buon lavoro, il nuovo portavoce è un compagno di grandi capacità politiche e umane e sicuramente porterà avanti il mandato con ottimi risultati per l’organizzazione giovanile“.

Tommi_GC

Riportiamo di seguito la dichiarazione del nuovo Portavoce.

“Ringrazio i compagni per avermi conferito la possibilità di diventare portavoce dei “Giovani Comunisti” comaschi
Confido che sia un’esperienza significativa e formativa, che possa arricchirmi e farmi conoscere in maniera più approfondita ciò che è la politica vera.
Sicuramente la cooperazione come gruppo sarà fondamentale per raggiungere nuovi obiettivi”.

Annunci

19 maggio: riunione del coordinamento

295c7-logo2bgcIl 19 maggio 2018 dalle ore 10.30, presso la sede del PRC/SE in via Lissi 8, è convocato il coordinamento federale dei Giovani Comunisti/e per l’elezione del nuovo portavoce provinciale che andrà a sostituire il compagno Stefano Rognoni.

E’ tempo per me di lasciare che altri compagni e compagne prendano in mano l’organizzazione e la guidino verso nuovi obiettivi, con la passione e la coerenza che ha sempre contraddistinto la giovanile di Rifondazione. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e che partecipano alla nostra crescita, dall’interno dei GC come nelle organizzazioni che con noi collaborano.“, ha dichiarato il portavoce uscente.

#BoicottaINVALSI: assemblea pubblica a Como

Le prove Invalsi costituiscono a nostro avviso una delle basi su cui il sistema dominante vorrebbe fondare la sua scuola, una scuola su misura degli interessi aziendali e non della comunità. Gli Invalsi promuovono la competizione tra gli istituti e tra i docenti in prove standardizzate, che non hanno la minima attenzione per i percorsi formativi, per gli indirizzi di studio, per le caratteristiche degli studenti.

Come ogni anno i Giovani Comunisti/e invitano al boicottaggio e lanciano un’assemblea pubblica di piazza per spiegare le ragioni per cui queste prove dovrebbero essere cancellate. L’assemblea, che vedrà tra i relatori anche la coordinatrice dell’Unione degli Studenti Como, si terrà il 23 aprile dalle 15.30 a Porta Torre (in caso di pioggia ci ospiterà la Federazione Provinciale del PRC in via Lissi 8).

Aderisci all’evento Facebook facendo click sul link

Licei da quattro anni: la scuola del centometrista

como-superiori-in-quattro-anni-via-libera-a-giovio-setificio-e-gall_a4376584-ed86-11e7-b4e1-8b8758c927b0_998_397_big_story_detail

Anche a Como parte la sperimentazione dei licei da quattro anni: il MIUR ha autorizzato la formazione di classi di liceo quadriennale al Giovio, al Setificio ed al Gallio.

La scuola italiana, già duramente colpita dai tagli previsti dalle varie riforme, tra cui quelli del Ministro Gelmini, si troverà – se la sperimentazione darà risultati – a dover portare a termine la preparazione prima spalmata in cinque anni in quattro.

Questo significa, nella migliore delle ipotesi, un carico di lavoro molto più gravoso per docenti e studenti che dovranno “correre” per insegnare/apprendere quel che serve, senza tempo per approfondire, per discutere, per ottenere una conoscenza non nozionistica. Più probabilmente, vista la tendenza della scuola a ridurre progressivamente il suo ruolo di formazione di cittadini a vantaggio di una formazione al lavoro, si eseguiranno dei veri tagli al percorso svolto in classe mentre il resto sarà demandato al lavoro “privato” di ogni studente. Ciò significherebbe che gli studenti con maggiori disponibilità per avere lezioni private, o semplicemente con un contesto famigliare più stimolante, avranno ancor maggiori possibilità di riuscire a svantaggio degli altri.

tuvalu2Come Giovani Comunisti/e rivendichiamo per gli studenti e per i docenti il diritto a vivere la scuola non come una gara di corsa ma come un momento di formazione, in cui vi sia modo e tempo di comprendere e non solo di mandare a memoria nozioni per la verifica/l’esame/le prove invalsi. La scuola non può essere il costante oggetto di tagli, non può essere vista come un costo: non serve a creare manodopera a basso costo, ma a formare cittadini consapevoli.

Altro che #scuolasicura: al Pessina un buco nel soffitto

Edilizia scolastica / Stefano Rognoni (GC Como): «Dopo tre anni nulla di fatto. Le scuole comasche cadono ancora a pezzi».
«Nel 2017 in Italia, a Como, si dovrebbe supporre che le scuole siano luoghi in cui studiare e insegnare nella sicurezza che la struttura dell’edificio sia solida. Invece al Pessina di Camerlata, nella classe 5J, il soffitto presenta un buco da cui mancano all’incirca 20 mattoni ed uno rischia di cadere e ferire chi si trovasse sotto in quel momento.” Così i Giovani Comunisti/e di Como denunciano un grave episodio di mancata sicurezza degli edifici scolastici.
«Anni fa presentammo – prosegue il comunicato – al Provveditore agli Studi, come Unione degli Studenti e Giovani Comunisti/e, un dossier sulle problematiche dell’edilizia scolastica in cui era presente lo stesso buco. Speravamo che la segnalazione servisse a mettere in sicurezza le scuole ma vediamo che dopo quasi tre anni nulla è stato fatto».
 
Di qui la richiesta di investimenti immediati nella sicurezza
«Chiediamo che sia effettuata questa e le altre riparazioni necessarie a mettere in sicurezza gli edifici scolastici cittadini. Le risorse economiche non possono mancare per la sicurezza di centinaia di giovani e per coloro che lavorano per garantire la formazione»
 
Como, 04/11/2017
 
Coordinamento Provinciale Giovani Comunisti/e Como

Scuola: la nostra lotta per i diritti

Scuola1Con l’inizio del nuovo anno scolastico restano molte problematiche irrisolte: dall’edilizia scolastica, il cui stato abbiamo più volte denunciato, al caro-libri, al contributo “volontario” che spesso non si rivela così volontario, per arrivare alla questione dell’alternanza scuola-lavoro.

Come Giovani Comunisti/e, ci impegneremo perché si comprenda che gli studenti non sono manodopera gratuita da poter utilizzare per soppiantare carenze di personale.
Avvieremo quindi una campagna nazionale che anche a Como e provincia svilupperà i temi per contrastare gli indegni progetti del Governo Gentiloni (che poi è un Renzi 2).

Per saperne di più visita il sito

Arriveremo a Roma.. Malgrado voi.

Ieri eravamo a Roma, a fianco di centinaia di migliaia di persone che, sotto un sole cocente, in pieno giugno, si sono mosse dalle loro città non per andare al mare ma per dire al Governo che non intendono essere prese in giro.

Eravamo in piazza perché questo Governo, dopo aver frettolosamente cancellato i voucher per evitare un referendum che non poteva vincere, li ha reintrodotti con la manovrina correttiva a nemmeno due settimane da quando si sarebbe dovuto celebrare il referendum, con la complicità di alcuni ex-PD che sono usciti dall’aula per consentire questo scempio senza portarne la responsabilità.

E saremo in piazza ancora, nei territori, davanti alle scuole e ai luoghi di lavoro, a difendere il diritto a un contratto dignitoso, a una vita non appesa a uno scontrino. E chi vorrebbe ridurre il diritto di sciopero dovrà scontrarsi con l’opposizione dei lavoratori e dei giovani di questo Paese. Non siamo una generazione in vendita.