#Noalternanza: ottima riuscita dell’assemblea

Con questo post intendiamo ringraziare tutti i compagni e le compagne che a vario titolo hanno partecipato ieri all’assemblea a Como sull’alternanza scuola-lavoro.

Un ringraziamento particolare per i relatori, per il nostro responsabile nazionale scuola/università Filippo Vergassola, per le organizzazioni sindacali di studenti e docenti e per tutti e tutte coloro che si sono spesi per la propaganda dell’evento.

Ora proseguiremo con ancor più decisione la nostra lotta contro lo sfruttamento degli studenti sui luoghi di lavoro, perché non vi è nulla di formativo nello svolgere mansioni lavorative non pagate.

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#Alternanza scuola-lavoro: parliamone con chi la vive

23899208_1918686471478982_541235156_nL’alternanza scuola lavoro avrebbe voluto essere, nelle parole dei Governi che l’hanno ideata ed ampliata, un’opportunità per gli studenti di avvicinarsi al mondo del lavoro. Si è rivelata, e continua a rivelarsi, un modo con cui aziende ed enti suppliscono alle carenze di personale con manodopera gratuita. Vogliamo discutere di cosa significhi davvero l’alternanza scuola-lavoro per coloro che la vivono, ovvero per gli studenti e per i lavoratori della scuola.
Per questo convochiamo per il 1 dicembre alle 16.30 presso la sede del Prc/SE Como via Lissi 8 un’assemblea pubblica sull’alternanza in cui discuteremo con
– Alessia Loi (coordinatrice Unione degli Studenti Como)
– Pierluigi Tavecchio (RSU FLC-CGIL Liceo Carlo Porta)
– Giovanna Capelli (Direzione Nazionale PRC/SE)
– Filippo Vergassola (Responsabile Scuola e Università Giovani Comunisti/e)

A coordinare l’evento il Portavoce Provinciale dei/lle Giovani Comunisti/e Stefano Rognoni

Di seguito il link dell’evento.

Buone feste

Caro compagno, cara compagna,
Innanzitutto tengo a farti i più sentiti auguri di buone feste e a ringraziarti di aver deciso di chiudere l’anno 2016 con l’adesione alla nostra comunità politica.
I Giovani Comunisti/e in questo anno hanno rafforzato la loro presenza sul territorio comasco, portando avanti
le campagne per il diritto allo studio e per i diritti dei lavoratori che – spesso nelle giovani generazioni – sono da sempre quelli “da tagliare”.
Siamo stati a fianco delle realtà studentesche e con loro abbiamo aderito alla rete Como senza Frontiere, dando un contributo importante alla gestione dell’autentica emergenza umanitaria di questa estate e mantenendo una pressione sulle istituzioni al fine di evitare che la situazione potesse essere considerata come una mera questione di ordine pubblico.
Il nostro impegno prosegue nella lotta contro la Buona Scuola e per l’abolizione del Jobs Act. In particolare, stiamo preparando un presidio a Como contro l’alternanza scuola-lavoro a McDonald’s, battaglia che anche con il tuo aiuto potremmo estendere ad altri territori della provincia.
Conto che vorrai partecipare proponendo le rivendicazioni che ti stanno più a cuore, perché la nostra comune organizzazione sia lo strumento con cui si può cambiare la realtà partendo dalle piccole cose per arrivare a quelle più grandi.
Un abbraccio e ancora buone feste!
Stefano Rognoni
Portavoce Provinciale Giovani Comunisti/e Como
auguri

Diritto allo studio universitario. Una proposta perché sia di tutti

La situazione delle università italiane è sempre più precaria. Numero chiuso, obbligo di frequenza, appartamenti destinati agli studenti costosi e poco fruibili, borse di studio insufficienti. Per questo abbiamo collaborato con le realtà studentesche per portare avanti un progetto di legge che, insieme alla LIP sulla buona scuola della repubblica, creerebbe un complesso di norme radicalmente diverso e in grado di garantire a tutti e tutte il diritto di raggiungere i livelli più alti dell’istruzione.

diritto-allo-studio-universitario

Scarica e diffondi il volantino per il-diritto-allo-studio. Possono firmare tutti i cittadini che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, previa presentazione di un documento di identità valido. Per informazioni su dove firmare contattare il Resp. Org. Fabrizio Baggi al numero 331 903 4925

 

#Megliolalip Al via la campagna a Como

volantino-scuola

Inizia oggi  ufficialmente la nostra campagna a sostegno della Legge di Iniziativa Popolare sulla scuola. Una legge frutto della collaborazione fruttuosa tra quei soggetti che la scuola la vivono ogni giorno (studenti, personale docente e amministrativo). Una legge che vogliamo far approdare in Parlamento forte del consenso dei cittadini, perché la scuola intesa come luogo di formazione – e non come azienda – torni al centro della vita politica del Paese.

 

Boicotta gli Invalsi

Manca meno di un mese all’ormai “tradizionale” prova Invalsi, che vorrebbe giudicare studenti e istituti scolastici in base a test standardizzati.

E’ assodato ad oggi che questi test necessitano di una preparazione ad hoc che sottrae tempo alla didattica tradizionale per inculcare nozioni e pompare i risultati dei test in maniera artificiosa. Il presunto anonimato è inoltre assolutamente falso dal momento che ad ogni studente viene assegnato un codice univoco e che questo viene conservato in appositi elenchi.

Noi non crediamo nell’apprendimento mnemonico e nel giudizio standardizzato che non tiene conto delle capacità reali dello studente e che mira a renderlo semplicemente un numero nella massa.

Il 12 Maggio non permettere a nessuno di valutarti con criteri che non conosci, di schedarti attraverso un test somministrato come anonimo, di giudicare il tuo istituto senza tener conto delle differenze di programma che intercorrono tra una scuola e l’altra.
Non permettere a nessuno di valutarti, non sei merce.
Boicotta gli invalsi non presendandoti a scuola, lasciando il foglio in bianco, barrando tutte le caselle o cancellando il tuo codice identificativo!
Lo svolgimento delle prove non è in alcun modo obbligatorio. Non cedere al ricatto.

Il sapere non è un privilegio di chi può pagarlo.

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A fianco degli studenti, contro la repressione

Riportiamo la dichiarazione di Eleonora Forenza, eurodeputata del GUE/NGL e dirigente del Partito della Rifondazione Comunista, a proposito degli arresti di esponenti della protesta studentesca.

«12 anni di carcere per il movimento dell’Onda che ha contestato la riforma Gelmini sono uno scandalo. I movimenti di studenti e ricercatori che hanno giustamente lottato contro una riforma scellerata, per l’università e la scuola pubblica e per il sapere come bene comune, hanno in quei giorni difeso la democrazia molto più di chi nei palazzi distruggeva l’università e comprava voti di fiducia. Nel 2010 ero come tante e tanti altri in piazza e sui tetti contro quella riforma infame. In questo paese la repressione del conflitto sta diventando la norma. Esprimo tutta la mia solidarietà agli attivisti condannati: l’Onda non si arresta!».

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