La nostra partecipazione a @LaProssimaComo

14947401_362673830733042_6833740756986497268_nIeri pomeriggio abbiamo partecipato, in rappresentanza dei Giovani Comunisti/e, al tavolo su scuola università e cultura organizzato da La Prossima Como, col proposito di mettere a disposizione le nostre analisi e le nostre competenze, frutto di anni di lotte a fianco degli studenti della città.

Si è trattato di un evento particolare, in una città avvezza a sentir parlare solo di candidati sindaci senza sapere bene cosa questi vogliano (forse senza interessarsene troppo).  Ieri abbiamo invece parlato di progetti concreti, di spazi da fornire agli studenti in una città che ne conta ben 18 mila – e 4 mila universitari – ma che sembra non vivere le loro problematiche come qualcosa di più di un problema di singoli giovani.

Come giustamente hanno fatto notare i rappresentanti dell’Unione degli Studenti, anch’essi al tavolo con noi, Como dovrebbe considerare le problematiche della scuola come una problematica collettiva e collettivamente dovrebbe ricercare soluzioni condivise con gli interessati. La Biblioteca Comunale non può rimanere l’unico posto in cui gli studenti possono trovarsi a studiare e a discutere, vi è una necessità di spazi fisici non commerciali che possano aggregare e consentire anche il necessario scambio.

Si è anche evidenziata la volontà di rafforzare il ruolo delle scuole superiori (o meglio di alcune di esse), anche fuori dall’orario canonico di lezione, facendone presidi culturali al servizio della città.

Siamo particolarmente soddisfatti di quanto si è riusciti a costruire e proseguiremo il nostro impegno per la costruzione a Como di un progetto alternativo di governo della città.

Segue il link della relazione del tavolo presentata da Gianfranco Giudice

Annunci

Presidio Alternanza: Buon dialogo con la città

mcdonalds-675Ieri pomeriggio si è tenuto in via Vittorio Emanuele il presidio contro l’alternanza scuola-lavoro a McDonald’s, voluto e organizzato da Giovani Comunisti/e, Unione degli Studenti e Rifondazione Comunista.

Nonostante l’ubicazione non felicissima, in una zona per lo più dedita allo shopping, siamo riusciti a dialogare con moltissime persone che ci hanno manifestato la loro perplessità verso l’iniziativa del Governo di cui quasi nessuno aveva idea.

Sono stati distribuiti in circa un’ora oltre 300 volantini che spiegavano nel dettaglio cosa comporti l’alternanza, il lavoro gratuito, l’abbassamento degli standard salariali dei lavoratori. Abbiamo spiegato che noi intendiamo l’alternanza scuola-lavoro come una pratica che dovrebbe arricchire il percorso formativo, integrarlo con un’esperienza attinente agli studi e non interromperlo per fare un lavoro gratuito a uso e consumo dei grandi gruppi.

Abbiamo soprattutto sottolineato come, nella nostra visione, le aziende coinvolte nel progetto dell’alternanza scuola-lavoro dovrebbero offrire un salario agli studenti, nel quadro di un accordo con le rappresentanze sindacali. Questo sia al fine “educativo” di legare una prestazione lavorativa alla corresponsione di un salario, come prescritto dalla Costituzione, sia al fine di impedire un ennesimo dumping salariale in cui alle richieste sindacali faccia eco la risposta dell’azienda certa di avere a disposizione manodopera a costo zero.

Si è trattato solo di una prima iniziativa, di un primo presidio informativo. La nostra lotta contro questa folle idea, per cui per essere maturi sia necessario lavorare gratis senza ottenere alcun beneficio per la formazione culturale, continuerà con altre azioni nelle scuole e sul territorio.

 

No all’alternanza scuola-patatine

Unione degli Studenti, Giovani Comunisti/e e Rifondazione Comunista contro l’accordo tra MIUR e McDonald’s.

mcdonalds-675

General view of McDonald’s logo. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Thursday February 7, 2013. See PA story CONSUMER McDonald’s . Photo credit should read: Rui Vieira/PA Wire

Il 18 ottobre il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ha siglato un protocollo di intesa con 16 multinazionali tra cui il colosso dei fast food McDonald’s.
L’accordo prevede che gli studenti svolgano l’alternanza scuola-lavoro, obbligatoria per essere ammessi all’esame di Stato, presso uno dei “ristoranti” della catena americana sparsi in tutto il Paese (160 nella Provincia di Como).
Riteniamo che questo accordo non abbia alcun valore didattico ma che rappresenti semplicemente un ulteriore regalo del Governo Renzi alle multinazionali fornendo loro manodopera gratuita. L’alternanza scuola-lavoro così svolta non fa curriculum, non aggiunge competenze, non fornisce valore alla crescita professionale degli studenti ma anzi sottrae tempo alla didattica.
Contro questa vergogna chiamiamo gli studenti e tutta la cittadinanza ad un primo presidio informativo che si terrà il 10 dicembre dalle 15.30 alle 18.30 in Piazza Boldoni.

volantino-unitario-gc-prc-uds

#CantùAntifascista Fuori i fascisti dalla mia città

I Giovani Comunisti, in quanto membri del Coordinamento Cantù Antifascista, promuovono la serata antifascista di venerdì 23 settembre dalle 20.30.

14362624_1111143365639863_814340400792694263_o

Seleziona il link per accedere all’evento

In risposta all’autorizzazione concessa da parte della giunta canturina per lo svolgimento della tre giorni di Forza Nuova, riteniamo fondamentale parlare dell’altra Cantù e dell’altra Como che si è vista soprattutto in questi mesi.

Pertanto, dopo la conferenza stampa di chiusura della prima raccolta firme per la messa fuori legge delle organizzazioni nazifasciste, parleremo della situazione di Como San Giovanni con la portavoce di Como senza frontiere Anna Francescato e con la coordinatrice di UDS Alice Rossi. Insieme a loro il segretario della FIOM Como e Saverio Ferrari per Memoria Antifascista.

Chiamiamo alla massima partecipazione tutti i cittadini sinceramente democratici e antifascisti, in difesa della Costituzione repubblicana e per dimostrare che nel nostro territorio non c’è spazio per i fascisti.

Comunicato unitario sulla situazione migranti

fabriziosimonaalicestefanoprc1STAZIONE FS COMO S. GIOVANNI
 
Como, 28 luglio 2016
Questi sedici giorni hanno visto le nostre Organizzazioni, U.d.S. Como, P.R.C. Como e GC Como impegnate notte e giorno nell’aiuto di oltre cento persone in fuga dalla guerra e dalla fame, che sconvolgono i loro Paesi di origine.
L’intenzione con cui i migranti compiono un viaggio rischiosissimo, che ne vede solo un’esigua minoranza giungere sulle coste italiane, è quella di arrivare nei paese del nord Europa; le autorità svizzere chiudendo le frontiere hanno bloccato definitivamente il passaggio verso nord.
A queste persone respinte, che da quasi un mese dormono all’aperto o sotto i portici della stazione, abbiamo portato ascolto, acqua, coperte, vestiti, cibo. Abbiamo cercato di tessere un rapporto umano con loro, facendoci raccontare le loro storie, offrendo una sigaretta, giocando con i tanti bambini presenti.
Andiamo fieri di fare parte di quella Como solidale e accogliente che concretamente vuole migliorare le condizioni di vita di esseri umani in stato di emergenza, che crede nel cancellare fame e miseria, adesso e qui.
Siamo orgogliosi di aver messo a tacere, con il nostro aiuto concreto, tutti coloro che avrebbero voluto cacciare i profughi, così come vorrebbero, provocatoriamente o non, affondare i barconi nel Mediterraneo.
Ci siamo scontrati fin dal primo giorno con le difficoltà create dalle istituzioni e da chi sul territorio ha in mano il “business” della solidarietà, a causa dei colpevoli ritardi, la scarsa disponibilità nel fornire aiuti, l’arbitrario metodo decisionale per metterli in pratica.
Senza i volontari come noi, queste persone avrebbero sofferto il freddo e la fame per i primi dieci giorni. Troviamo intollerabile che in una delle zone più ricche d’Europa decine e decine di profughi dormano all’addiaccio e che le autorità comunali non autorizzino a sfruttare tutte le disponibilità di mezzi offerte dalla Croce Rossa:
 
Perché solo due tendoni quando ce ne sono otto a disposizione?
Perché solo i wc peraltro a ieri non ancora operativi e non anche le docce,disponibili?
Perché no alla cucina da campo?
Se guardiamo lontano e vediamo quello che succede nel mondo, dobbiamo prevedere che nei mesi futuri Como, città di frontiera, sarà il punto di arrivo di un numero crescente di profughi diretti verso il nord Europa, e per questo ruolo ci si dovrà attrezzare.
Usciamo così da questo tavolo di collaborazione, attorno al quale non tutte le realtà hanno lo stesso peso decisionale, a causa di un’ostilità nei confronti delle nostre Organizzazioni, a causa di un metodo di lavoro diametralmente opposto al nostro e che ci vede impossibilitati ad accettare passivamente molte delle decisioni prese.
Crediamo sia arrivato il momento che una ferma azione politica si accompagni allo sforzo pratico compiuto in questi giorni e in queste notti e proseguiremo quindi il nostro impegno attraverso la lotta politica e le pressioni istituzionali.
E’ necessario mutar pelle e divenire una città civile ed accogliente, le energie e le idee ci sono, come abbiamo avuto modo di notare e dimostrare, basta utilizzarle e coordinarle.
La soluzione non la troveremo nei respingimenti e nella cancellazione delle vite dei profughi, nella loro spersonalizzazione, ma nell’apertura di corridoi umanitari concordati fra gli Stati dell’Unione Europea.
Si tratta semplicemente di avere la volontà politica di agevolare gli spostamenti delle persone. Chi condivide questo percorso deve dirlo chiaramente ed agire di conseguenza, in tutte le sedi decisionali, dal governo locale al parlamento europeo.
Chi praticherà questa strada, sorella maggiore della solidarietà, avrà tutto il nostro sostegno.
 
Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea – Federazione di Como 
Giovani Comunisti/e Como 
Unione degli Studenti Como
 
 

Adelmo Cervi a Cantù per #unafirmacontroilfascismo

Il Comitato Cantù Antifascista rilancia la sua azione con l’iniziativa che ha visto ospite Adelmo Cervi.

La “tre giorni antifascista” ha avuto inizio con l’arrivo di Adelmo, giovedì sera, alla sede provinciale del Prc/Se Comasco dove, non appena arrivato, è tato subito intervistato dalla testata di informazione locale Ecoinformazioni

[leggi l’intervista]

Dopo l’intervista abbiamo cenato insieme, e discusso molto a lungo riguardo il pericolo dei rigurgiti fascisti che giorno dopo giorno vedono la tenuta democratica del nostro paese messa sempre più a dura prova.

Abbiamo parlato della petizione popolare “Per la messa fuori legge di tutte le organizzazionineofasciste e neonaziste” della quale il nostro Comitato è promotore, e dell’importanza della buona riuscita della stessa per chiedere con forza, alle tre più alte cariche dello Stato l’applicazione della nostra Costituzione.

Venerdì mattina abbiamo presentato la storia di Adelmo e i valori dell’antifascismo a due classi terze della Scuola Media di Olgiate Comasco. Adelmo, con i suoi racconti, ed i suoi modi un po’ “burberi” ma sempre diretti è riuscito a catturare l’attenzione dei ragazzi che durante tutto il tempo lo hanno ascoltato incantati.

12696962_964869030267298_4214628981456892617_o

Il Portavoce Provinciale dei GC Stefano Rognoni presenta Adelmo Cervi nella Sala Consiliare di Olgiate Comasco

Crediamo da sempre che l’intervento nelle scuole sia di fondamentale importanza, ed i risultati raggiunti non possono che spingerci a lavorare sempre di più in quella direzione.

Nel pomeriggio di venerdì Adelmo ha parlato alle delegate ed ai delegati del comitato direttivo della FIOM CGIL di Como ed ancora una volta, si è sottolineata la necessità di un antifascismo che passi per il rispetto della Costituzione, ancora non applicata nei suoi principi fondamentali.

Alla fine della riunione Adelmo ha voluto firmare la petizione ribadendone l’importanza. L’iniziativa della serata a Cantù, aperta con un brano musicale su Aldo Cerci ed i suoi sei fratelli,  è stata poi la parte forte delle tre giornate, ha visto la sala consiliare del Comune di Cantù quasi al completo ed, sul palco insieme ad Adelmo,  la presenza del sindacato studentesco rappresentato da Alice Rossi – coordinatrice provinciale Unione degli Studenti e della FIOM rappresentata dal segretario generale regionale lombardo Mirco Rota, perché l’antifascismo non è solo ricordare la storia ma una lotta quotidiana per i diritti e il rispetto dei principi che dovrebbero essere fondanti della Repubblica nata dalla Resistenza.

12669673_1708021142750689_7335300049735743711_n

La Coordinatrice dell’Unione degli Studenti Como interviene all’assemblea di Cantù

Durante tutta l’iniziativa è stato disposto uno spazio dedicato alla raccolta firme ed alla spiegazione del testo della petizione, complessivamente durante la visita di Adelmo sono state raccolte circa 100 firme per la messa al bando delle organizzazioni neofasciste.

La maratona antifascista si è conclusa con uno splendido pranzo tutte e tutti insieme dove abbiamo fatto un bilancio sui tre giorni di attività politica del Comitato, abbiamo ringraziato il nostro ospite d’onore che si è detto estremamente soddisfatto e pronto a tornare nella nostra città non appena gli chiederemo di nuovo di essere con noi.